Ad esempio controllando se in qualche altra sezione del sito non c'è un annuncio in cui si cerca urgentemente un insegnante per quel corso.
Una delle argomentazioni a favore del disegno di legge salva Berlusconi sul processo breve è il diritto a una giusta durata dei processi, così come stabilito in una moltitudine di sentenze dalla Corte Europea dei Diritti dell'Uomo.
Abbiamo i risultati di un sondaggio esclusivo, effettuato su un campione rappresentativo di parlamentari di centrodestra.


Sul sito del governo italiano ci sono una serie di pagine dedicate alla sentenza della Corte europea sui crocefissi nelle scuole. Chi ha scritto la pagina introduttiva, che cerca di fare un po' il punto della situazione, si deve essere divertito molto.
Dapprima scrive
L’esposizione del crocifisso nelle scuole non deve essere vista tanto per il significato religioso quanto in riferimento alla storia e alla tradizione dell’Italia. La presenza del crocifisso in classe rimanda dunque ad un messaggio morale che trascende i valori laici e non lede la libertà di aderire o non aderire ad alcuna religione.
Mi sembra che in quel contesto ad essere trascesi siano i valori religiosi del simbolo. Lapsus freudiano? Più avanti specifica che la signora Lautsi è di origine finlandese (e con ciò? è rilevante?). Infine chiude il riassuntino con un'autentica bufala.
Nell'ordinamento italiano l'esposizione del crocifisso è regolamentata dal decreto legislativo 297/1994 (Testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado). In particolare, gli articoli 159 e 190 lo includono tra gli arredi delle aule. Queste norme si incanalano nel cuneo della tradizione del nostro Paese e sono retaggio di altre più antiche: R.D. 26-4-1928 n. 1297 - Approvazione del regolamento generale sui servizi dell'istruzione elementare e R.D. 30-4-1924 n. 965 - Ordinamento interno delle Giunte e dei Regi istituti di istruzione media.
Tralasciamo la figura dell'incanalamento in un cuneo, che è una cosa che mi riesce difficile solo a concepire. Si citano una legge e due regolamenti. Questi ultimi, risalenti al fascismo al regno d'Italia sono piuttosto conosciuti1, in quanto sono stati citati più volte in questi giorni, sui giornali e sui blog. Mi stupisce invece che l'obbligo di esposizione compaia anche in una legge relativamente recente. Cerco il D.L. 297/1994.
Art. 159 - Oneri a carico dei Comuni
1. Spetta ai comuni provvedere al riscaldamento, alla illuminazione, ai servizi, alla custodia delle scuole e alle spese necessarie per l'acquisto, la manutenzione, il rinnovamento del materiale didattico, degli arredi scolastici, ivi compresi gli armadi o scaffali per le biblioteche scolastiche, degli attrezzi ginnici e per le forniture dei registri e degli stampati occorrenti per tutte le scuole elementari, salvo che per le scuole annesse ai convitti nazionali ed agli educandati femminili dello Stato, per le quali si provvede ai sensi dell'articolo 139.
2. Sono inoltre a carico dei comuni le spese per l'arredamento, l'illuminazione, il riscaldamento, la custodia e la pulizia delle direzioni didattiche nonché la fornitura alle stesse degli stampati e degli oggetti di cancelleria.
Art. 190 - Oneri a carico dei comuni e contributi dello Stato
1. I comuni sono tenuti a fornire, oltre ai locali idonei, l'arredamento, l'acqua, il telefono, l'illuminazione, il riscaldamento, la manutenzione ordinaria e straordinaria, e a provvedere all'eventuale adattamento e ampliamento dei locali stessi.
2. Analoghi oneri sono posti a carico dei comuni nei quali abbiano sede le classi e i corsi distaccati di cui al comma 4 dell'articolo 56.
3. Lo Stato contribuisce ai sensi e con i criteri di cui agli articoli 7 e 8 della legge 16 settembre 1960 n. 1014 e successive modificazioni, alle spese per l'istruzione statale di pertinenza dei comuni e delle province.
WTF? Dov'è nominato il crocefisso?
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1. Conosciuti per sentito dire. Scommetto, ad esempio, che leggendo la famosa tabella C del R.D. 1297 si troverebbe l'obbligo di arredi abbondantemente superati.
La banda larga sarà la TAV degli anni 2010.
benvy scrive:
bersani secondo me è un gran cantautore
rectoscopy scrive:
pierluigi? la lenzuolata non mi è piaciuta molto eheheh
benvy scrive:
ma i cantautori negli anni 70 spopolavano, riempivano stadi
rectoscopy scrive:
l'ultima canzone su Bologna fa -segnatamente- cagare
benvy scrive:
sto ascoltando pezzi di vetro di de gregori
rectoscopy scrive:
eh vabbé rifugiati nel passato :P
benvy scrive:
le canzoni più belle di questi 20 anni sono
giudizi universali de bersani
qualcosa de cremonini
rectoscopy scrive:
manco chicco e spillo me salvi? ehehhe
benvy scrive:
a me piaceva 'n sacco
rectoscopy scrive:
cmq rimango perplesso su "a bologna"
la musica è stata accoppiata random col testo?
e la musica com'è stata composta? lanciando un gatto su una tastiera?
In Molise la democrazia è entrata nella fase 2.0: i diritti sono solo on demand.
Guardate quest'immagine.

Su quali punti si sofferma di più la vostra attenzione?
Gli esperti di Feng-Shui simulano la visione umana nei primi cinque secondi di esposizione alla foto. E questo è il loro risultato.
i giapponesi montano gli orinatoi sul pavimento.
Se vi piace il genere la serie continua.
Sono sempre più convinto che per i programmi informatici si emettono nuove versioni per lo stesso motivo per cui nei supermercati si cambia in continuazione la disposizione della merce. Un bottone cambia colore e/o dimensione. Una funzione che prima era a portata di clic, viene nascosta in un menu. Un'icona passa dal lato destro dello schermo a quello sinistro. Al supermercato le novità hanno una loro logica (perversa).
Resta invece da capire perché i programmatori vogliano farci sentire imbecilli.
Perché il sen. Fazzone parla come un sintetizzatore vocale?